Per amare

 
 
Non si può amare solo con la voglia di amare.
Con il voler amare.
Con il voler restare.
Con il crederci.
Con io lo amo.
Perché poi non basta.
Non regge.
L’amore non basta per amare.
Bisogna che ci sia la storia, per amare.
La vita, per amare.
Non bastano le parole, per amare.
Neanche quelle giuste, bastano.
Neanche le parole d’amore bastano per amare.
Dobbiamo fare una passeggiata.
Dobbiamo cenare insieme.
Leggere un giornale.
Andare a fare la spesa.
Fare una cosa insieme.
Che sia nostra.
Che siamo noi.
Io e te.
Non basta fare sesso per fare l’amore.
Anzi.
Ci vogliono i baci.
Ci vuole anche solo stare con la fronte appoggiata alla fronte.
Per amare ci vuole una storia. Da vivere. Vissuta.
Ci vuole tempo.
Non puoi non esserci mai.
Per amare ci vuole una storia. Da fare e raccontarsi.
Non puoi non aver voglia di parlare.
Non puoi parlare sempre.
Una storia da fare insieme.
Non puoi trovare tutto pronto.
Arrivare quando tutto è fatto.
Io amo solo chi fa la giornata con me.
Chi fa la vita con me.
Chi fa la spesa con me.
Chi fa una passeggiata con me.
Chi fa tempo con me.
Chi fa storia con me.
Non amo se no.
Amo solo chi sa stare tutto con me.
Chi parla con me.
Chi torna da me.
Chi chiama per non dire niente.
Chi mi bacia la testa, tra i capelli, passandomi vicino.
Chi mi porta i capelli indietro.
Io non le voglio le romanticherie.
Voglio le cose che sono nella mia giornata.
Voglio che sono con te.
Fatte con te.
Raccontate a te.
E poi ti racconto le cose solo mie.
Che faccio io.
Entro e esco dalla tua vita.
E tu dalla mia.
Come l’ago che cuce .
Come l’ago che per unire, entra e esce.
Frida Kahlo
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Non ….

 

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“Non si è mai abbastanza grandi per toccare il cielo.”

Non ricordavo nemmeno più come fosse salire su

un’altalena, quell’emozione di tornare bambina.

Mi sono seduta credendo di non sapere più come

ci si spingesse.

Cominciare con un timido dondolio, fino ad alzare

i piedi da terra con un sorriso e con uno slancio

alzare le gambe dritte verso il cielo.

Sempre più forte, più in alto, nell’attimo in cui

rimani sospeso tra sognare e volare.

E ti sorprendi ancora a ridere spensierata,

leggera, libera e felice.

Sorprenderti a tornare quella bambina che un

tempo non aveva nessuna paura a spiccare il volo…

 

Dal blog di Gin

 

 

 

 

 

C’è tempo

 

 

 

Come farti capire che c’ è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che nessuno stabilisce norme salvo la vita,
Che la vita senza certe norme perde forma,
Che la forma non si perde con l’ aprirci,
Che aprirci non è amare indiscriminatamente,
Che non è proibito amare,
Che si può anche odiare,
Che l’ odio e l’ amore sono affetti,
Che l’ aggressione è perché sì ferisce molto,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l’ affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che definirsi non è remare contro corrente,
Che non quanto più forte si fa il segno più lo si scorge,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che negare parole implica aprire distanze,
Che trovarsi è molto bello,
Che il sesso fa parte del bello della vita,
Che la vita parte dal sesso,
Che il “perché” dei bambini ha un perché,
Che voler sapere di qualcuno non è solo curiosità,
Che volere sapere tutto di tutti è curiosità malsana,
Che non c’ è nulla di meglio che ringraziare,
Che l’ autodeterminazione non è fare le cose da solo,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che per dare dovemmo prima ricevere,
Che affinché ci dìano bisogna sapere anche come chiedere,
Che sapere chiedere non è regalarsi,
Che regalarsi è, in definitiva, non amarsi,
Che affinché ci vogliano dobbiamo dimostrare che cosa siamo,
Che affinché qualcuno “sia” bisogna aiutarlo,
Che aiutare è potere incoraggiare ed appoggiare,
Che adulare non è aiutare,
Che adulare è tanto pernicioso come girare la faccia,
Che faccia a faccia le cose sono oneste,
Che nessuno è onesto perché non ruba,
Che quello che ruba non è ladro per suo piacere,
Che quando non c’è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che non ci si deve dimenticare che esiste la morte,
Che si può essere morto in vita,
Che si sente col corpo e la mente,
Che si ascolta con le orecchie,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che alziamo muri per non essere feriti,
Che chi semina muri non raccoglie niente,
Che quasi tutti siamo muratori di muri,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all’altro lato e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
Che retrocedere può essere anche avanzare,
Che non per il molto portarsi avanti si leva prima il sole,
Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c’ è sempre tempo?

Mario Benedetti

 

Basterebbe

 

 

 

Basterebbe alzarti adesso, chiamarmi.

Con il mio nome vero o uno di quelli

che mi metti addosso e con cui mi lascio

chiamare sperando siano miei.

Ti basterebbe solo dirmelo a voce alta

quanto è ampio il silenzio mentre ti

manco, quanta voglia ti rimane in gola

di correre qui e fermarmi, trattenermi,

come si stringono le cose a cui ci si aggrappa.

Ti basterebbe.

Per sentire il mio cuore battere ancora,

ti basterebbero quelle mani sul mio viso

per mettere in pace i miei fantasmi.

Basterebbe così poco, per rendere blues

un bacio.

Basterebbe chiamarmi ora, rubare venti

minuti a una notte corta, e baciarmi fino

a che non suona la sveglia.

Barbara Brugatti 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IliaRubini-BacioAmanti

Amore platonico o …

 

 

 

 

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La colpa delle persone non conosce mai,
la differenza tra platonico e l’altro,
torni o no,
dimentichi o no.
Anche se te ne vai o me ne vado,
il tuo amore non mi lascia,
è vero ti voglio per me,,,
Sentirti sempre e mai lasciarti,
non ti voglio spostare dalla tua vita,
né mi spostare alla vostra,
non so il tuo vero volto,
né il tuo corpo a quell’età non è,
come sei adolescente.
Lo amo con la mia immaginazione,
con la mia anima e il mio cuore.
È un altro tipo di amore,
Speciale ha la situazione e la nostra età,
grazie per il sentirti senza vederti,
di amarti senza toccarti e sentire il tuo profumo,
di vederti attraverso il cuore e l’anima senza vederti.
Allora torni o me ne vado, non cambia nulla,
tu resti alla mia mente e al mio cuore,
con i tuoi ricordi quando voglio vederli.
Per te sei libero di restare o di andartene,
dimenticare o lasciare vivere al tuo cuore,
hai i tuoi ricordi a te che ti fanno vivere.
L’ amore delle anime, platonico puro e santo,
come l’amore di Dio e i suoi angeli,,,


Aly. Kr

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La provocazione?

Può essere un modo

per mettere la realtà a terra.

(cit web )

Non …

 

 

Non ha molto spazio il mio cuore

ma è molto accogliente.

Voglio che chi entri stia comodo.

Poche persone faccio entrare nella

mia vita.

Rari e preziosi sono gli amori,

poche e intense sono le amicizie,

che nutro di attenzioni e tenerezze.

E quando le anime se ne vanno

lasciano una traccia indelebile nel

mio cuore.

Un po’ dei loro mondi, dei loro

sogni,

dei loro respiri,

riecheggia nell’anima.

 
(Agostino Degas)

 

 

 

 

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Donne troppo sensibili

 

 

 

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Ci sono donne che hanno l’anima
perennemente battuta dal vento,
che a volte sembrano squarciare il cuore.
Sanno provare empatia,
immergendosi nell’anima di chi soffre,
ascoltando senza giudicare
assorbendo la loro sofferenza.
Non conoscono equilibrio emotivo,
le donne troppo sensibili.
Sono irrequiete e tempestose,
destinate a vivere
oltre gli orizzonti della percezione
e dell’intuizione.
Anche un lieve vento primaverile
lo percepiscono come fosse vento fragoroso
che annuncia la tempesta.
Vivono ogni emozione in modo accentuato,
provano percezioni
che sanno arrivare oltre ogni orizzonte,
hanno l’anima decorata da ghirigori
che sono furibonde poesie.

(Agostino Degas)

 

 

 

 

 

Se ti chiedessi …

 

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Mi fai un regalo ?
Dipende quanto
costa ?
Nulla ..
Ah si ?
Certo che te lo faccio!
Dimmi che regalo
vuoi ?
Che tu mi dia un senso ,
uno solo ..
Non capisco ,spiegati
meglio ..
Vorrei che tu ..
no ,lascia stare non
capiresti ..
Ti prego ,cosa è
che vuoi dirmi ?
Non lasciarmi
in bilico ..
Scusami ,non credo
che tu sia la persona
giusta che possa darmi
una risposta ..
Provami ..
Se insisti ..
dammi un senso ..
un senso perché
dovrei amarti ?
Perché dovrei ?
Perché sono qui
ad ascoltarti ..
e questo il senso
dell`amore ..
Restare ,capire,
abbracciare ,quando
ti perdi nei non sensi
della vita !

Susan Randall

 

 

 

 

e poi…

 

 

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…e poi chiudo gli occhi e vedo quella meravigliosa bambina

mai cresciuta rimasta dentro me.

Quella che per scelta non è voluta diventare grande.

Amante della solitudine, delle passeggiate, della musica,

dei colori, chiusa in un mondo dove in molti avrebbero

voluto entrarci.

Strana perché la senti piangere e quando ti avvicini per

sostenerla ti disarma con il sorriso più bello che c’è.

Meravigliosa bambina da coccolare, abbracciare da

amare teneramente.

Meravigliosa perché conserva ancora i suoi sogni

difendendoli dal tempo che le basta il mignolino per

tornare a far pace che non esita un solo istante a

dirti ti voglio bene.

Amo quella bambina non potrei mai farne a meno

lei è la mia forza,il mio sostegno, la mia migliore amica.

La parte più bella di me.


(Lorena Gatta)

 

 

 

 

Di te

 

 

 

 

 

 

 

E’ un periodo che mi sento particolarmente stanca..

stanca di dovermi giustificare,

stanca di essere giudicata quando nella mia scala

di valori svetta il rispetto.

Stanca di dover trovare tempo per fare tutto per tutti,

come se fosse diventato un obbligo e non uno slancio

emozionale.

Stanca di dover combattere per i miei diritti quando

non faccio mancare mai il dovere.

Stanca di essere accusata di aver detto o fatto cose

che non solo non ho mai posto in essere ma neanche

mai pensato di dire o fare.

Stanca di tanto rumore quando mi sento figlia del

silenzio.

Sono stanca………

 

(Lorena Gatta)

 

 

 

 

 

 

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Specchi

 

 

 

 

 

 

 

Si guardò allo specchio
e vide le tracce del tempo sul viso.
Poi si guardò nel cuore
e vide ancora molti sogni
e il desiderio di realizzarli.
Negli occhi vide curiosità
e senso di meraviglia.
Il tempo capì che il cuore
era rimasto fanciullo,
si sentì inutile e se ne fuggì.
L’anima, che vive oltre il tempo,
sorrise felice.
L’universo gioì soddisfatto…

(Agostino Degas)

 

 

 

 

 

 

 

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Pensieri e parole

 

 

 

 

Non è vero che il dolore 

ti rende più forte. Ti 

insegna ad usare la 

testa al posto del cuore.

Poi diventi fredda . Non 

più forte.Semplicemente

fredda.

Chiarasandra Trevisan 

 

 

 

 

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Nel silenzio c’è tutto.

Parole dolci.

Risate.

Musica.

Ricordi.

Immagini.

Sogni.

Nel silenzio c’è tutto ciò che

vorresti avere.

Mirko Sbarra

 

 

 

 

 

 

“Certi profumi rimangono attaccati sulla

parete interna del cuore .

Non esiste modo di cancellarli e capita

di annusare il vento per capire da dove

arrivano . 

E si fa finta di non ricordare che 

arrivano da dentro…”

 

Paola Felice

 

 

 

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Alessandro Baricco 

Colleziono errori

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“Sono impegnata” mi diceva.

Ogni pomeriggio, puntualmente dalle 16:00 alle 17:00 scompariva,

e si annullava dal mondo.

Così un giorno,spinto dalla curiosità,decisi di spiarla, cosa aveva

da fare di così importante?

Aprii la porta della sua camera, e la vidi. Era lì con dei contenitori

trasparenti in alcuni vi erano dei sassi neri,in altri bianchi.

Non capendo, le chiesi se collezionasse sassi…imbarazzata, e quasi

ridendo rispose” colleziono errori. Si hai capito bene,errori, ognuno

di questi barattoli,rappresenta un errore della mia vita, i sassi bianchi

quelli da cui ho imparato, i neri…quelli che continuo a commettere”…

Fu a queste parole, che ne notai uno,direi pienissimo,di sassi neri.

“E questo che errore sarebbe?”feci indicandolo, “questo più che un

errore,rappresenta tutti i pezzi di me che ho dato alle persone che

poi se ne sono andate”.

Ne prese uno,me lo porse, si avvicinò e mi sussurrò “questo sei tu…

ti prego, tienilo e non restituirmelo…mai…cerca di non finir fra loro,

ma solamente tra le mie braccia”…”
G. B.

Lasciatemi

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Lasciatemi vivere per quella che sono, tremendamente emotiva tanto

da non riuscire a trattenere le lacrime, umile da mettermi continuamente

in discussione, coerente anche nell’incoerenza quando torno sui miei

passi e mi rimetto in discussione.

Lasciatemi vivere per quella che sono, tremendamente fragile ma non

debole, con una gran paura di affrontare le cose che non mi ha mai

impedito di agire, consapevole che questa mia mania di andare ‘oltre’

spesso mi lascia senza forze.

Lasciatemi vivere per quella che sono, tremendamente innamorata della

vita, capace di perdermi in un tramonto, nel volo leggiadro di una farfalla,

tra le note di una canzone.

Lasciatemi vivere per quella che sono, persa tra i miei ricordi piu’ belli e

struggenti, con i miei salti nel passato, le passeggiate nel presente con

tutti gli ostacoli che si porta dietro con gli occhi puntati verso

l’orizzonte, sempre.

 

Lorena Gatta

 

Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni,

senza erbe, senza formule magiche:

se vuoi essere amato, ama.

Ecatone di Rodi

Fatti un regalo, rimani come sei.

Alda Merini

Quella bambina

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Lei….

è fatta così.

Forse poche persone la conoscono veramente…

quella bambina che ogni tanto rivolge la testa

al cielo per guardare le stelle… perchè ci crede

ancora… un po’.

Quella bambina che ama fare la bambina, ma

è ormai una donna… quella bambina che ogni

tanto si ferma a guardare la gente… che siano

tristi o felici, solo per guardare… per vedere se

in fondo… lei non è così diversa… quella

bambina che dà amore… quella bambina che

non sa che a volte dice delle cose belle… dà

buoni consigli… quella bambina che sorride…

sorride sempre, anche se dentro c’è buio, quella

bambina  che continua a camminare sui suoi

sbagli, perchè eliminandoli ha paura di

dimenticare… quella bambina che è sempre

un po’ troppo curiosa, quella bambina che spesso

piange anche per cose senza senso… quella

bambina a cui puoi raccontare tutto… sapendo

che lei ti ascolta sul serio… quella bambina che

è anche un po’ pazza, che ogni tanto chiude

gli occhi… va in un mondo tutto suo, dal sapore

proibito…dove tutto ha un lieto finequella

bambina… dall’aria un po’ assente ogni tanto…

ora sta sorridendo… forse solo perchè…

anche lei… ora sa che vuol dire… essere felice…

 

– web-

 

 

 

Lei (Me)

 

Lei non era una donna qualunque,
una con un bel paio di gambe, un bel seno, un bel sedere o un viso particolare, non so dire neppure se fosse realmente bella esteticamente.
Aveva le rughe dei suoi anni, dei suoi vissuti, un carattere spigoloso, era complessa, quasi schiva, contorta…
eppure era così bella nel suo fare, nel suo amare, nel suo infinito essere.

In ogni cosa che faceva trovavi celato tutto il suo fascino
aveva addosso il profumo selvaggio di libertà, di sogni, di concretezza, di passione.
Non era perfetta, anzi era lunatica, a tratti antipatica eppure, in ogni suo difetto, in ogni eccesso vi era l’essenza del suo essere “perfetta” perché “bastardamente sincera”.

No, decisamente lei non era una donna qualunque, aveva il cuore esteso verso l’infinito, infinito come lo è il mare, come lo è l’universo e profonda come l’oceano.

Aveva si, tutte le rughe dei suoi anni, quel carattere testardo quasi irremovibile, non aveva peli sulla lingua,
spesso abbattuta ma mai sconfitta.
Bastava a sé, faceva in modo di bastarsi.
Di lacrime la vita gliene aveva “donate” tante, ma è andata avanti trovando il modo di asciugarsele da sola.
Lei si, era una DONNA, complicata… un groviglio di DONNA.
Definirla Bella? Si, bellissima, complessa e misteriosa
andava spogliata da dentro, presa e trascinata senza fare troppe domande, perché troppe domande non avrebbero trovato risposta nelle parole.

Lei aveva testa, cuore e anima e non era un bel paio di gambe, un bel seno.
Lei, per quanto fosse “un niente di particolare”
era straordinaria con chi le entrava nel cuore e metteva il cuore, la forza e la passione in ogni cosa che faceva.

Silvana Stremiz

 

 

 

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L’anima del violino

 

Afferro l’archetto
mentre la mia mano t’ impugna…
Le dita si muovono…
una ad una
sulle corde tese.
Prende colore la musica
accarezzata dal vento.
Frammenti di cielo
scivolano nell’abisso della anima
nel tascapane del tempo.
Ali di poesia
s’infrangono
sulle leggere note.
Una cascata di danza
soffoca le parole
strappando i sensi
mentre asciugo una lacrima
con una corda spezzata…

 

 

Giulia Gabbia

 

 

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Potrebbe essere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Vorrei essere un “potrebbe essere”

se non posso essere un “sono”,

perché forse un “potrebbe essere”

è colui che cerca di raggiungere

una stella.

Preferirei essere di gran lunga

un “è stato” piuttosto che un

“avrebbe potuto essere”,

perché un “avrebbe potuto

essere” non è mai esistito,

ma un “è stato” una volta

era un “è”.”

(M. Berle)

 

 

 

 

 

 

 

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Non si possono fermare…

 

 

 

 

 

Non si fermano i pensieri.

Non si spengono i desideri.

Non si smette di sognare.

Non si smette di amare .

Non si smette di  aspettare.

La ragione non serve a nulla.

E’ una partita che si giocano cuore e anima.

Solo loro, ignorando  ciò che è ora la realtà,

volteggiano felici, avvolte nel magico sogno,

nell’ alchimia di sguardi e parole, abbracci

incandescenti e gentili carezze.

La follia, meravigliosa follia che scandiva

giornate e notti è volata via senza un perché,

così da un momento all’altro.

La ragione ha percepito, soffre e cerca di

trovare una nuova strada ma per il cuore

e l’anima non è ancora tempo.

Per loro non esiste il tempo. E’ un concetto

astratto per l’ amore e la passione …il tempo.

I battiti, i desideri sono gli stessi di allora.

La ragione, appollaiata su un albero, osserva

seccata e severa le danze folli di cuore e

anima che come impazziti si librano nell’aria .

Un giorno, capiranno che questa loro

stagione è finita e mestamente si

ricongiungeranno con la ragione.

Triste e grigio sarà quel giorno.

Ma la vita è questa .

Colori, bianco e nero, gioia e dolore.

Il mio amato binomio.

Il mio baricentro.

Il mio equilibrio.

Un giorno tutto tornerà alla

” normalità” …. Sì, un giorno.   Non ora.

 

(Alessandra Boldreghini)